martedì 22 settembre 2015

Una stagione vincente ed il vero trionfo



Se nel 2011 qualcuno mi avesse pronosticato che l'ASD San Martino, appena rinato, avrebbe giocato nel 2015 nello stadio di Guardiagrele, probabilmente gli avrei dato del pazzo. Se addirittura mi avesse detto che questo sarebbe accaduto con tutte le altre squadre guardiesi in una categoria inferiore all'ASD San Martino, probabilmente avrei chiamato i carabinieri per fare arrestare il molesto veggente. Ed invece...tra qualche giorno questo diventerà realtà anche per la contemporanea scomparsa dell'ASD Guardiagrele Calcio, la compagine calcisticamente e storicamente più importante della zona (e questa non è una cosa bella per nessuno, sia per i tifosi locali, sia per gli appassionati di calcio delle cittadine limitrofe, oltre al danno turistico che ne derivava per il comprensorio). Un bravo deve essere rivolto senza dubbio alla dirigenza dell'ASD San Martino che quest'anno regala ai calciatori e tifosi martinesi un campo ed una struttura molto superiori alla categoria nella quale giochiamo ed un grazie di cuore per l'ospitalità deve essere certamente tributato all'amministrazione comunale guardiese che ci concede di utilizzare il campo insieme al Maiella Calcio. Un campo da calcio del resto è fatto per essere utilizzato, lasciarlo senza giocarci vuol dire rovinarlo.
La formazione martinese giocherà sul campo principale della cittadina contro la quale da sempre si svolgono i derby più accesi e lo farà come squadra dalla categoria più alta...una soddisfazione non da poco a livello sportivo ed anche cittadino, essendo San Martino nove volte più piccola di Guardiagrele. Ma la soddisfazione per questo piccolo traguardo deve essere solo un punto di partenza, perchè l'ASD San Martino prima di essere una squadra di calcio è, questa volta più che mai, ambasciatrice dei martinesi e della nostra gente. Perciò quest'anno dovremo ulteriormente crescere, dovremo migliorarci e dovremo farlo sotto tutti gli aspetti.
Quello sportivo: per la prima volta dopo anni tra i campi di Rapino, Casacanditella e Fara Filiorum Petri (sempre ospitati con grande gentilezza...raminghi a causa della perdita del nostro campo sportivo) ci troveremo a giocare in un nuovo impianto. Un impianto perfetto a livello di terreno di gioco (e già questa sarà una novità per noi, potendo giocare palla a terra in velocità... e subendo la stessa cosa dagli avversari) dove dovremo dimostrare come in questi anni la squadra è calcisticamente migliorata.
Quello del tifo: gli appassionati di calcio di Casacanditella e di Rapino in questi anni sono venuti a guardarci, a volte per passare una domenica con una partita dal vivo, a volte per tifare con noi o contro di noi: ormai ci conosciamo e rappresentano realtà calcistiche simili alla nostra. Andare a giocare a Guardiagrele invece è una assoluta novità: sono sicuro che molti appassionati di calcio del centro storico guardiese verranno a vederci giocare e sarebbe un merito non da poco accontentare il palato fine di chi da anni è abituato a guardare partire di almeno due categorie superiori alla Seconda. Anche i nostri tifosi dovranno ulteriormente migliorarsi, tifando con calore ma mantenendo sempre il tutto entro certi limiti di civiltà e sportività perchè giocheremo in uno stadio vero, dove ci sono regole da seguire. Senza dimenticare il rispetto per le strutture sportive del comune che ci ospita.
Quello della sportività: giocheremo fuori casa e saremo sotto gli occhi dei tifosi neutrali guardiesi, la maggior parte dei quali non ha mai assistito ad una nostra partita, giocando  nella cittadina più grande della zona...l'esempio che daremo e l'immagine che filtrerà prima, durante e dopo le partite sarà lo specchio di quello che è tutta la nostra comunità, anche quella che non segue il calcio. Riusciremo a dimostrare a Guardiagrele che la piccola San Martino è in gamba e che la grandezza di una comunità non è nel numero ma nella qualità delle persone che la compongono? 
L'onore e l'orgoglio che ci riempiono dovranno essere inferiori solo all'impegno nel migliorarci: 
dovremo, ancora più della scorsa stagione, giocare bene a calcio dando il massimo ma soprattutto rispettare l'avversario, sia che vinca sia che perda..puntando magari alla coppa disciplina;
dovremo confrontarci (per tifare meglio e di più) ma non scontrarci con i tifosi avversari,  instaurando invece nuove amicizie perchè il pallone è uno sport che unisce prima di tutto ed a "fine partita tutti i pezzi tornano nella scatola insieme " (Gasparov), senza dimenticare anche i tifosi guardiesi neutrali o schierati pro e contro che meritano rispetto essendo nel loro stadio;
dovremo rispettare, ancora di più della scorsa stagione, l'arbitro e le sue decisioni senza esagerare, perchè sbagliare è umano ed alla fine di un campionato torti e favori si pareggiano.

E se capiterà che qualcuno, di tanto in tanto, perda la testa in campo o fuori...i compagni o i tifosi martinesi vicini gli dicano di guardarsi intorno...ricordando a lui che questo è il campo di Guardiagrele, il Tino Primavera...un campo intitolato ad un giovane calciatore guardiese troppo presto rapito da questo verde prato dove rincorreva un pallone. Ma il cui spirito è qui... lo spirito del calcio, dell'amore per questo sport...che merita innanzitutto rispetto.

Ed ora più che mai FORZA ASD San Martino, il campionato inizia, è ora...dirigenti, calciatori e tifosi sono pronti...ma ricorda che se farai tutto questo al meglio, avrai vinto il premio più grande di tutti e che va ben oltre una categoria calcistica: il rispetto insieme all'onore.

 

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